Khinkali

Khinkali

Golosi, eleganti, intrecciati, sinuosi.
Sono i nostri Khinkali, ravioli di pasta fresca fatta in casa farciti con tanti ripieni differenti. Li amiamo particolarmente perché rappresentano un piatto in grado di unire idealmente l’Europa caucasica all'Asia.
È probabile che questa ricetta locale, facilmente trasportabile e dunque particolarmente apprezzata dalle popolazioni nomadi, sia giunta in Georgia durante le invasioni dei Mongoli provenienti dalle steppe asiatiche più remote.

Piatto cerniera che fa da ponte tra Asia e Europa: nell’aspetto ricordano l’arte della ravioleria a vapore cinese e giapponese ma vengono preparati e cotti all’Occidentale, ovvero in acqua bollente e rappresentano ancora oggi una delle espressioni più identitarie della cucina georgiana.

Come sempre sono impastati e farciti tutti rigorosamente a mano, uno per uno, da quelli circolari con carne mista speziata a quelli ripieni di patate o patate e formaggio georgiano.

La loro preparazione è un rito che si tramanda dalla zona del Mar Nero di generazione in generazione.
Ancora oggi stendiamo la sfoglia di pasta abbastanza spessa per poter contenere il brodo; li riempiamo con un ripieno di carne a crudo, così che in cottura si crei il caratteristico succo. Li richiudiamo a mano, li lessiamo in acqua bollente e li condiamo semplicemente con del pepe. 

Ma come si mangia un khinkali? Lo si prende con le mani, si dà un primo morso e dal foro originatosi si beve il gustosissimo succo interno; poi, sempre con le mani, si mangia il resto dell'involtino rigorosamente sempre a morsi.

Se anche tu vuoi provare il gusto pungente dei nostri “sacchetti” del cuore passa a trovarci, basta fare un salto a Milano o a Pavia.